Caro Alec,
Grazie a te per avermi risposto . Ho letto con molta attenzione il tuo messaggio e la presentazione del libro; sono andato anche sul sito da te indicato e ho letto di più; sembra piuttosto interessante, leggendo anche un pò della tua vita, la tua collocazione professionale precedente, la tua decisione di tornare nel tuo paese natio. Io sono tra quelli, che, nel 2020, si spostato all'estero - Tirana nel mio caso - anche se l'intenzione non era quella di stabilirmi qui, ma solo di "riaccendere"alcuni contatti e implementarne altri per riprendere la mia attività professionale volta alla cooperazione internazionale. Poi in Italia è venuto il covid, poi qui; ho deciso di rimanere qui e vedere cosa succedeva, e, anche a seguito di diversi rientri temporanei in Italia, la gestione politica della pandemia in Italia, Europa, Usa e le enormi differenze qui in Albania e nei Balcani, oltre alla finta crisi energetica e al trasferimento assurdo di fondi per gli armamenti specie dedicata all'Ucraina, per non parlare dei vaccini precedenti i quali mi hanno quasi ucciso e lasciato parzialmente invalido, ho deciso che , a 60 anni, quello non era più ne il mio mondo ne il mio paese, che era diventato e lo è sempre di più, un ectoplasma, uno spettro di luce che splende di una stella morta da milioni di anni. Non odio l'Italia, non odio l'Europa; non odio gli USA. Tuttavia, odio le persone che hanno ridotto questo mondo ad una discarica di emozioni, sentimenti, ideali e valori, anche professionali, distruggendo tutto e tutti, in particolare le nuove generazioni. Chiedo scusa per lo sfogo, non credo di essere pessimista, anzi, e non lo sono mai stato. Credo di essere spietatamente realista nell'affermare che il mio paese sta seguendo un percorso generale che lo sta portando in una sorta di cloaca laddove i valori non è che non ci sono, ma sono talmente coperti dal resto e dalla puzza, che le persone fanno molta fatica a rivedere, rassegnandosi nel crederli morti. C'è stagnazione, una sorta di "regressione stagnante" e irreversibile. Non c'è lotta, non c'è reazione, passività totale. E violenza, specie intellettuale, della propaganda politica che ancora finge che esistano delle opposizioni. I'eroe Manfred di Byron, che lotta per la libertà a costo della sua stessa vita, non esiste apparentemente più nell'immaginario collettivo. Trovo che la situazione sia più simile ad un cadavere che a qualche cosa a cui si può ancora insegnare qualcosa.
Un caro saluto a te
Massimo
Caro Massimo, grazie per esserti collegato con me! Ti chiedo un piccolo favore se posso.
Se ti va, dai un’occhiata al mio nuovo libro, The Italian Dream. È un libro scritto per l’Italia e gli italiani, costruito attorno a otto dualismi: giovane/vecchio, innovazione/tradizione, forma/sostanza, apprendimento/superficialità, unità/divisione, breve termine/lungo termine, fiducia/sfiducia e ottimismo/pessimismo.
Puoi saperne di più qui: https://theitaliandream.site/
Grazie ancora per il collegamento e per qualsiasi attenzione vorrai dedicare al libro.
Un caro saluto,
Alec